un giorno scoprirai che io non sono stato altro che un sogno non importa se bello o brutto ma pur sempre un sogno che realmente non esiste
*loading* visite. Scrivi in questo spazio ciò che preferisci, parla di te e dei tuoi interessi a proposito di libri, musica oppure scrivi la prima cosa che ti salta per la testa...

corsivo, grassetto, sottolineato

When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
And don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest
Leave out all the rest - Linkin Park
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† BaMBoLa RoTTa †


sabato, luglio 11, 2009
Nevius forgets the wrong at 00:04 «
23:41 Messaggio privato Deonne: [ negozio ] Lo spegne. L'accendino. E' abbastanza stronzo da bluffare ma -andiamo- non c'è motivo per cui dovrebbe darsi alla piromania «sei troppo piccolo per insegnare agli altri cosa leccare. Specialmente a me» più s'arrabbia più è divertente stuzzicarlo. Anche venire alle mani con lui è un'esperienza da provare. Il loro rapporto si avvia su livelli superiori. Per quanto faccia il duro e si ostini a recitare le sue parti, non c'è ma che tenga. Lui -lo stronzo- ormai lo conosce. Basta una frase «se vuoi che vada non hai che da dirlo» dillo, mostriciattolo. Prova a dirlo ora, ora che ti è così vicino da ficcare lo sguardo dritto nel tuo, ora che gli basta avvicinare il volto per tapparti quella boccuccia da bambino presuntuoso. Soffia -fumo- e si autoesalta solo immaginando le sue reazioni, la sua espressione cambiare -tutto frutto della sua fantasia- solo per lui. Si sente figo, importante. Lui, ama, lo crede suo. Deonne considera lui proprio. Entrambi in direzione unilaterale, per questo si scontrano. Meglio di una partita di baseball. Meglio di una rissa ad una partita di baseball «vietami l'accesso» con violenza se possibile. L'unica lingua che conosce lui. Soffia sulle sue labbra l'invito ad aprire la porta -quella- porta, nella maniera più convincente in cui riesca a cimentarsi «vietamelo, 'Ama'. Indovina? Io sono ancora qui.»

23:58 Messaggio privato Amaranth: [ . Negozio di fiori . ] Bè. lui di certo non sà quali siano le " buone intenzioni " di Deonne, e tanto meno ci pensa. Cioè ma guardatelo. Uno potrebbe mai fidarsi di uno stronzo dai capelli verdi? No! Assolutamente! « Grrrrrrrrrr » mo ti morde, e non piano come un docile cucciolotto ma come il peggiore dei pitbull. Attento non scherza. Sta ringhiando. Non è piccolo, e gli fa rabbia che tu - Deonne - lo pensi così. Butta la sigaretta , in modo maleducato a terra, e via ci mette un piede sopra - la spegne - la calpesta con foga, quasi quella potesse essere una mano di Deonne. Ah che ti farebbe in questo istante. Tiene lo sguardo fisso sul suo. Ovvio che non gli dirà mai di andarsene via. - Non è ancora arrivato a ciò - e ricordiamo che la vicinanza per lui è fatale - è un punto debole alla quale ancora non ha lavorato - solo con Deonne succede, ed è un grosso problema. Perchè se solo lui soffia il fumo, Amaranth rabbrividisce, e le gote si fanno rosse. Forse la rabbia diminuisce e qualche muscolo può rilassarsi. - Grandissimo stronzo - si calma con poco. Forse Deonne fa bene a crederlo suo. E' sempre quel cane scodinzolante, che sta al suo posto se il padrone glielo chiede, e non importa se gli vuole bene, può pure picchiarlo che lui rimarrà sul suo posto. Ok, a parte questi spezzoni trash di fantasia da prima cotta adolescenziale, continua a fissare Deonne con aria di sfida. Incurva gli angoli della bocca. Un mezzo sorriso mentre si avvicina a lui, di più, vuole di più. Abbassa lo sguardo sulle sue labbra. Schiude le proprie, pronto a depositare un bacio sulla sua bocca, e prendersi ciò che gli aspetta - il fumo? - lo farebbe davvero, se solo non fosse così incazzato, da provar a tirargli una ginocchiata sullo stomaco. « Te lo vieto! » l'accesso. Stronzo!
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venerdì, luglio 10, 2009
Nevius forgets the wrong at 17:24 «
16:24 Messaggio privato Nevius  [ . Ospedale | Stanza 143 . ] - [ . Travestito .] non ascolta. Puoi dire quello che vuoi Ludwig, che non ti ascolta. Perso nel profumo che emani. Nessun odore di tabacco - come Alexis - solo il dolce profumo di sapone. - buono, lavato - papà, sai troppo di buono, se solo tu lo volessi mi infilerei nel letto con te. Ora. Per vivere come tu non vuoi. Papà. Sospira, e di vaniglia non se ne lascia scappare neanche un po', la conserva dentro di sè per non essere smascherato, eppure di speranza che Ludwig riesca nell'intento è così grande. Lo vorrebbe, ma sà che è impossibile, che non è giusto. Allora si limita a rimanere li.Sdraiato in parte, almeno con il busto sul bordo del letto, accanto a lui. - ci conosciamo? - più di quanto pensi Ludwig, io sono tuo figlio. Quello che ora è perso in realtà è qui con te. Trattiene le lacrime. Quant'è bello rivederlo, anche se le condizioni non sono delle migliori. [ L-u-d-w-i-g ] sussurra appena. Alzando la testa - vedi? Ti conosce veramente tanto, perchè sono in pochi a chiamarti così, il tuo vero nome. Quello che permetti di pronunciare solo ad Adrien e a Nevius. - Principe Ludwig. Alza la testa, cerca il suo sguardo [ io..] prende fiato. Un giro di parole assurdo che però tiene dentro la testa. No, non trova il coraggio, o forse semplicemente la frase giusta da dire. Deve pensare. Credere. Sperare. Troppe cose insieme. [ ci tenevo a dirti che mi piace il tuo odore, è strano da dire, ma da conforto ] allunga una mano - anche se sà che l'altro odia essere toccato dagli uomini - cerca di sfiorargli un braccio [ e le tue braccia, sono così forti, così calde che danno sicurezza ] increspa appena le labbra a questa confessione per donargli un morbido sorriso - bianco come il latte , uguale a quello di Nevius - [ mi piaciono i tuoi ideali. hai dei valori alti che io stimo. ] veramente tanto, principe Ludwig. [ ma ciò che più amo, e l'amore che provi per tuo figlio ] a questo punto la voce trema, e le labbra nello stesso modo. Non riesce
16:27 Messaggio privato Nevius  ad andare avanti. si ferma un attimo. [ tutto ciò per dirti..che sei un gran uomo ] Ludwig. [ un padre meraviglioso ] Louis. [ se solo fosse possibile, io vorrei tanto poter essere tuo figlio. ] veramente, e non quello di un pazzo come Alexis. Il tuo Ludwig. Solo il tuo. - Sangue vero , macchiato (come nella famiglia Grey ) d'incesto - ti vorrebbe anche se il sangue fosse lo stesso, e il dna pure. Ludwig. Lui ti ama. Te lo sta dicendo. Come padre. come uomo. come fratello. come amico. come tutore. come ogni cosa sulla faccia della terra.
16:43 Messaggio privato Ludwig  [.Stanza 143.]Ha ammesso che la sua presenza l oquieta un po'.Ha ammesso senza indugi e silenziosamente che un po'.-pochino proprio-.gli fa piacere avere compagnia ora li,in quella prigione bianca.Tra quelle mura.Qualcuno così pacato con cui parlare,anche se l'entrata non è stata delle migliori.-fa nulla-.è già passato sopra a quella piccola cadenza di stile.E' un giovanotto si vede.-non pensate male-.Lui non prova nessuna attrazione verso gli uomini e ribadiamo si.-si lascia toccar solo da Adrien e Nevius-.nessuno più.Se non in casi estremi.-come le cure-.mediche.Allora li alza il capo e il Principe si dimostra tale,senza ribassarsi a chissà quale gradino.Rimane a fissarlo perché gli ha ricordato il Figlio così facendo.-il suo Nevius-.Dio se gli manca.Vorrebbe stringerlo.Averlo con sé.-non c'è-.Quando si sente chiamare rimane come un fesso.Sgrana appena gli occhi e il cuore fa un salto in petto.-come fa a saperlo?-.Corruga subito la fronte,devia lo sguardo qualche istante.-aria-.[-Come...fai?-]Le parole non escono neanche come dovrebbero.Ma l'altro lo capirà ugualmente magari.Torna a guardarlo poco dopo.[-chi sei?-]fessurizza appena gli occhi per tutte quelle parole.Gli balena in testa un pensiero.[-Tu..-]mormora appena.Si morde il labbro inferiore di poco,lo cattura internamente senza mostrar dentatura.Ritrae il braccio.-non toccarlo-.non ti conosce infondo.[-Fa male-]il braccio.-non è vero-.è un modo carino e gentile per dirti non toccarmi.Gli stai facendo male,la calma che c'era è spezzata.[-Perché?-]gli dici queste cose.Chi sei?Come lo conosci?Parla.Digli la verità.[-Gentilmente..non continuare-]Scuote il capo appena no zitto zitto,perfavore.Non andare oltre.Non capisce e va in tilt cerebralmente.E' confusione in testa e in petto.-l'animo in subbuglio-.Inclina appena il capo,si porta la destra alla fronte.[-non brucio-]mormora tra se.Non ha la febbre e allora cos'è?Un'altro brutto sogno?Si.Solo un brutto sogno,allora svegliatelo.Dategli la Bella Addormentata al
16:43 Messaggio privato Ludwig  almeno.-tack.-una crepa.-vorrei poter essere tuo figlio-.l'hai spezzato.Hai rotto la pace.Scuote il capo scostandosi i fili ramati.[-Mi dispiace-.]si dirti quell oche sta per dirti.[-Ma io ho solo un figlio-]Solo Uno.Non né vuole altri.[-nessuno può prendere il suo posto-]Nessuno.Ma proprio nessuno.[-avrai un padre anche tu,no?-]Cerca di guardarlo,forse per studiarlo meglio.-quel sorriso-.fa male.Non lo può guardare.Deve guardare verso la finestra.-scusalo-.[-somigli tanto a..-]Preme le labbra.Un Principe non piange così facilmente.Le trattiene.-silenzio-.
16:56 Messaggio privato Nevius  [ . Ospedale | Stanza 143 . ] - [ . Travestito .] Giusto, si era scordato. Ora non è Nevius. Non ha il privilegio di toccarlo. Ora solo ora capisce, che spreca ciò che ha. Quante volte ha potuto toccarlo e non ha voluto? Per rabbia, rancore e che altro - verrai a Parigi con me sei felice? - per niente. Ricordi papà? A Parigi insieme. Io odio Parigi. Odio i francesi. Odio te papà. Ok non lo tocca, ritrae la mano, e tanti saluti. No, non è vero ci rimane di merda, anche perchè luis à cos'ha. Deglutisce, ma non riesce a nascondere la tristezza del momento. Non gli da alcuna spiegazione. Non ora. Tempo al tempo, l'abbiamo gia detto. Quindi ancora una volta aspettiamo il momento giusto. [ a...Nevius? ] chiede prima di lasciarsi scappare un sospiro. - Sono io papà, possibile che tu non mi riconosca? Io ti conoscerei anche se fossi un fiore disperso in un prato, dai tuoi colori, dai tuoi profumi io ti riconoscerei papà - [ No ] scuote la testa. Ti stai sbagliando Louis. Ti sbagli. Allunga una mano verso il suo viso, e se solo Ludwig si facesse toccare, bè sentirebbe quant' delicato, come sono morbide quelle dita. [ Non cerco un'altro padre. ] io ce l'ho gia Ludwig. Sei gia tu mio padre. Se solo guardassi più a fondo nel tuo cuore, son certo che troveresti la risposta, quella che ora ti manca e che tanto ti fa torturare. Devi solo cercarla dentro di te. [ Queste parole me le ha dette un giorno Nevius, non aveva il coraggio di dirtele, e sentiva il bisogno di confidarle a qualcuno ] Gli dona nuovamente un mezzo sorriso e poi si alza da li. [ Louis. che tu sia veramente suo padre, o un semplice amico, l'hai salvato. ] dalla sua prigione di solitudine una volta che Riff morì. [ ed il legame padre è figlio è qualcosa di complicato che magari nessuno capirà mai, ma che è certo durerà in eterno. ] scrulla le spalle. [ Nevius. William D'Orléans. ] Non Nevius William Grey. Semplicemente D'Orléans. [ stai attento, per qualsiasi cosa combatti ] per il bene. per il male, non importa,
16:57 Messaggio privato Nevius  ciò che conta è che tu non ti ferisca. che tu non perisca, e non lasci solo. [ Tornerà il sole anche per te. e lui quel giorno ci sarà. ] te lo prometto io. Indietreggia, dopo essersi alzato dal letto, è ora di scappare. di fuggire da te. Papà. perchè ti ho rivisto e il cuore ha ripreso a battere.
17:13 Messaggio privato Ludwig  [.Stanza 143.]Guarda fuori per sfuggire a questa prigione almeno con lo sguardo.Guarda fuori per sfuggire a quel giovanotto.-accidenti-.somiglia così tanto al suo Nevius.Perché il destino gli fa questi scherzi,perché?.Non capisce e forse è meglio così.Perché sta di nuovo male.Fa di nuovo male il petto ed il cuore ha un battito strano.Si gira verso di Lui quando ode quel nome.[-Chi sei per nominarlo?-]Si tu chi sei.Diglielo.Esige saperlo.E' il Principe e tu non sei nessuno.-solo perché non sa che sei suo Figlio-.[-Come fai a sapere?-]Lo guarda strano.Lo guarda come per entrargli nell'animo.[-Anche tu sei uno di loro?-]Uno della Luna Nera si.[-Ora capisco perché sei qui.Non dovevo fidarmi.-]Di Gabriel.Non doveva fidarsi di nuovo.[-Ti ha mandato lui vero?Che cosa vuole?Perché gli piace rendermi la vita diffcile!-]Non sta dando di matto.Però concedetegli pure di avere i suoi dubbi.Infondo nessuno gli da risposte certe.Ma se solo si tappasse la bocca e facesse finire di parlare il giovanotto.Forse qualcosa la sa.Si calma o almeno ci prova.[-Non capisco-]che cosa vuoi dire.[-Allora lo hai.-]un padre.Dunque non elemosinare carezze da Lui.Non è tuo padre.Non tradirebbe mai Nevius.[-Dov'è mio figlio?Tu lo sai,vero?-]Ti sta chiedendo di dirglielo.Ha bisogno di vederlo,di stringere il suo corpo.[-E' qui?Dove..-]a momenti par quasi pregarti.E' distrutto.Capiscilo.Abbassa di nuovo la testa.-è pesante-.i pensieri.Tanti,forse troppi che battono nella testa come spilli.Pungono e fanno male.Stringe le lenzuola.[-dimmi dov'è.Perfavore..ho bisogno di saperlo..-]te lo chiede come Padre.Non come Principe.[-devi dirmelo-]Cerca di guardarlo di nuovo.Non andar via così.Non puoi lasciarl oanche tu in questo modo.[-combatto solo per mio figlio.Per riaverlo con me.Lui mi appartiene-]Si.E' il padre.Ha ogni diritto su di Lui.Ma non solo per questo.-perché loama-.è tutto ciò che ha di importante.C'è un legame che li unisce.Più forte del sangue,del dna.di ogni cosa.
17:22 Messaggio privato Nevius  [ . Ospedale | Stanza 143 . ] - [ . Travestito .] Ludwig ora stai dicendo troppo. quel troppo che è rumore, che non ha senso. Zitto e lascia parlare il tuo cuore. Se solo tu sapessi ascoltarlo, se solo non ti lasciassi prendere dal " panico " forse ora capiresti. Se solo tu volessi, potresti vederlo tuo figlio - dinanzi a te - allora non inveire contro di me, ma fallo semplicemente contro di te. Perchè sei tu che sbagli non Nevius. Lui si limita a respirare, a guardarti e riferire cose che il cuore gli dice. Scuote il capo - non è uno di loro - se. Comunque non ti è dovuto sapere chi sia. Che tu sia un principe o addirittura il governatore. Silenzio, e non parlare. Davanti a te c'è il principe dell'oscurità. Il re dei sogni. Il conte dei veleni. Che ha perso il suo splendore nel momento in cui i suoi occhi si sono smarriti nei tuoi - dolcezza infinita, dipinta di un amore senza età e tempo - [ E' qui ] semplicemente è qui. [ più vicino di quanto immagini ] ma tu non lo vedi. non puoi. [ e ti prego, di non fare così ] lo fai stare male. Gli pungi il cuore con i tuoi capricci infatili Ludwig. Tu sei forte, tu sei l'uomo che lui guarda con stima. Il suo monte. che lo protegge dal vento gelido. Tu sei quella mano che lui stringe per paura. Le labbra che gli baciano la fronte prima che si metta a dormire. Tu Ludwig sei suo padre e tutto ciò vale più di qualsiasi altra cosa, parola o realtà. [ Esiste un luogo dove non c'è tempo, dove non c'è dolore, solo amore e fantasia. Chiudi gli occhi, porta la mano al cuore e ascoltalo ] deglutisce. [ tuo figlio è li ] semplicemente li. Ora lascialo andare. Indietreggia fino a scontrarsi con la schiena contro la porta. Cazzo. Si gira di corsa e apre quel dannato uscio. [ allora..a presto ] Ludwig.. proprio sulla soglia della porta se lo lascia scappare quel [ Papà ] chissà che non arrivi come un sussurro al suo orecchio. Dietro di sè lascia un alone di vaniglia. Lo fa apposta. Il profumo deve invadere la stanza e soffocare un padre
17:23 Messaggio privato Nevius  tanto amorevole. Tieni papà, tutta la vaniglia che desideravi ora è tua. Ti appartiene no? Non dimenticare il viso di colui che ti ama davvero - tuo figlio - per sempre nel cuore. - Amen - ok, tutto sto bla bla per dire, che prende e se ne và. Chiude la porta alle sue spalle. e sospira [ Daddy.. I love you ] ti amo papà. cazzo se ti amo.
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martedì, luglio 07, 2009
Nevius forgets the wrong at 14:54 «
Questo è dedicato a lei.
perchè oggi inizia una nuova vita.
oggi rido per le difficoltà superate.
oggi posso amare, posso iniziare a credere e a costruire.
Oggi, Grazie a te.. sono più matura.

Perchè hai sempre creduto in me...
per tutte le volte che mi hai sostenuto..
per quelle volte che avrei voluto mollare e tu mi hai detto di lottare..
per quello che fai, e hai sempre fatto..

Grazie mamma.
tutto questo lo devo a te!

- Sarà un giorno memorabile, perchè seduta li con me c'eri tu -
credi in me, ed è questo che conta.

Ti voglio bene, Mamma!

e un gran Vaffanculo,
a tutta la gente che non ha creduto in me.
e a tutta la gente stronzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
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domenica, luglio 05, 2009
Nevius forgets the wrong at 13:57 «
cazzo. è proprio vero che
le puttane ti salvano la vita!

ma è anche così vero che
le troie te la spaccano la vita!
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lunedì, giugno 29, 2009
Nevius forgets the wrong at 18:50 «
18:08 Messaggio privato Deonne: [ ambulatorio ] è il suo turno di ridere, si gratta la nuca mettendosi comodo. Mi letto est tu letto. Dormiranno assieme, tanto vale iniziare subito a condividere lo spazio. Per dopo. «si, se sei un bravo studente» non si considera un maestro ma a guardare si impara molto più che a sentire spiegazioni. Scorre l'elenco in rubrica -capirai, saranno si e no una decina di voci, se non di meno- fino all'ultimo registrato. Ama. Cos'è, una presa in giro? Solleva lo sguardo e fa anche lui la parte del deviato «peccato. Ero curioso di vedere 'quello' di un moccioso» si stringe nelle spalle, compone il numero e poggia il telefono all'orecchio. Sta chiamando proprio te, bambino. Iniziamo subito no? Sono soldi buttati ma per amore -pardon, attrazione fatale- si fa questo e altro. Fermo di fronte a lui, chiama la persona che ha a pochi centimetri da se. Magari tra un pò sentiremo la suoneria degli allegri orsetti di peluche, non si sa mai. Psicologicamente preparato a tutto. Non spiccica altra parola. Shh, suona?

18:25 Messaggio privato Amaranth: [ . Ambulatorio . ] Sarebbe stato forse troppo banale scrivere - Amaranth - o - stronzetto - o un - ti voglio - o forse no. Fatto sta che neanche se ne preoccupa, perchè ciò che non ha scritto sul telefono può sempre dirlo a parole. Tace. Non risponde alle sue parole, limitandosi a voltare il viso per far si che le biglie nocciole si riflettano di nuovo su di lui. Silenzioso, con il suo sapore sulla bocca, un gusto che ormai ha abbandonato per chissà quanto. Accenna ad un morbido sorriso quando lo sente ironizzare, ah! meno male. Almeno non ha fatto la figura dell'idiota, o del ragazzino in calore? Non lo è credetemi, nonostante la primavera passata da poco gli ormoni sono apposto. Scherza, è ovvio, altro non potrebbe fare. Alza appena le spallucce - pazienza no? - lo vedrà un'altro giorno..forse..poi. Inarca un sopracciglio quando lo vede posare il telefonino sull'orecchio. Corruga la fronte e perplesso apre bocca « a Chi chiami? » non è gelosia, è solo un - fammi fare i fatti tuoi - insomma condividiamo un letto? Possiamo fare anche questo. Un colpo al cuore, per la vibrazione e solo dopo qualche secondo la suoneria parte ad un volume medio, porta le mani sui jeans, lo cerca, ma non smette di fissare Deonne. Che coincidenza eh? Nessuna suoneria alla " pokemon " o alla " sailor moon" spongebob " o coniglietti spaziali " purtroppo. Forse qualcosa di peggio. Qualcosa per la quale diventa rosso, e non appena è riuscito a prendere il telefono e a guardare il display corruga la fronte, posiziona l'indice sul tasto di chiamata, e glielo mostra, sta per premere, se non stacca risponde, che abbia capito o meno che sia lui.

18:37 Messaggio privato Deonne: [ ambulatorio ] No, può bastare così. Il numero è il suo e ci siamo evitati problemi. Chiude la chiamata e se lo infila in tasca -ama- deve avere proprio un nome complicato. Perchè così, su due piedi, non gli viene in mente niente. «nessuno» risposta tardiva -apposta- dal tono intensamente soddisfatto. E' contento -per quanto possa dimostrare contentezza uno come lui- ed ora ha metà del suo nome, il suo numero di cellulare e... tutto il resto di lui a disposizione per la notte. Coff coff, non facciamoci strane idee ehi «nessuno di importante» specifica con studiata sufficienza. Solo un piccolo controllo di routine, sai com'è. Infila il telefono in tasca ed accavalla le gambe -che fa pure più figo- guardandolo dall'alto in basso. Se lo può permettere, se lui è steso. E l'effetto è ancora migliore. Ah, povero, stanco Deonne. Lui che è un adulto e per sopravvivere deve guadagnarsi il tozzo di pane facendosi un culo a forma di sedile ogni giorno -faticoserrimo- ora ha nientemeno che un letto con lenzuola pulite da condividere con lui. Ma, e c'è sempre un ma, non smetterebbe di tartassarlo per tutto il caffè amaro del mondo. «tu vuoi un pò troppe cose, stronzetto. Vuoi che corra da te, che ti riempia di messaggi, che dorma con te come un fottuto orsetto di pezza. E' un pò troppo per un solo nome» metà nome, adesso «alza la posta» interessami. Non è una questione unilaterale. Anche lui ha bisogno di un amo cui abboccare, per nuotare nella direzione giusta

18:50 Messaggio privato Amaranth: [ . Ambulatorio . ] Lascia scivolare giu il cellulare, lo riporta nelle tasche appena non si sente più la suoneria « mi credi così stronzo? » che non ti fidi. Infine è una cosa che voleva lui no? Come fai a scrivergil se non hai il suo numero. Alza appena le spalle, non riescono ad uscire di bocca le parole «...» bleah. nessuno d'importante, come gli rimbomberanno per molto tempo quelle parole nella zucca. Bene, allora se ne sta comodo comodo a guarare il soffitto, come se tutto fosse finito la, con il telefonino al suo posto e i pensieri nella zucca. Tutto perfetto, e a lui manco ci fa più caso. La stanchezza aumenta e potrebbe pure addormentarsi, se solo non fosse che lui riprende a parlare. « a dire il vero sbagli » mio caro Deonne. « forse non ti è chiaro il concetto » e si forse è così, o forse no. Volta appena il viso, lo cerca con lo sguardo « io voglio un'unica cosa » te. Lo dice con lo sguardo e basta. « e me la sto prendendo a pezzi, come tu fai con il mio nome » non è forse così? Il solito scambio equivalente. Non sorride, non ride, non sfotte, non è che la verità. Infondo lui si è preso altrettanto. Soprattuto qualcosa che ha un valore così alto per molti altri : il suo interesse. che cosa potrebbe volere di più. « Alzala. » ribadisce, chiedi e ti sarà dato, forse. « infondo lo sappiamo entrambi stronzo. » appoggia i gomiti sul lettino, e si alza appena. « io non ho altro che questo da offrirti » se stesso, e magari una sigaretta e una banconata da 10 euro. Altro..? Bè.. può frugarsi le tasche e vedere che cosa esce. E' lui il genio mica io. Chiedi su, vediamo di accontentarti.
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Nevius forgets the wrong at 17:59 «
16:37 Messaggio privato Amaranth: [ . Ambulatorio . ] Lo fissa con insistenza, lo fissa come se fosse un diamente che luccica. Ha nelle pupille il suo riflesso, lo sta catturando, lo sta vivendo, ed è bello. Lui - a modo suo - lo è. Non gli importa d'essersi fatto male, se così è stato non fa niente, è successo per qualcosa che aveva importanza, per qualcosa che voleva, anche se forse non l'ha raggiunta, e ancora non importa perchè lui lo accontenta, e siamo tutti più felici, o almeno lui lo è, nel suo piccolo. Abbassa lo sguardo sul cellulare e sospira per ciò che egli dice. « più fai lo stronzo e più mi piaci » mettiamola così, se a te fa stare meglio, pure a lui. Si avvicina e lui rimane immobile ad aspettarlo, non azzarda più a niente. Allunga solo la destra quando sente le sue labbra sulle proprie, per sfiorargli appena il viso, lasciare che le dita scorrano sul mento -delicate - ora si che sta meglio, ma molto meglio. Socchiude un istante gli occhi, solo un'attimo, è una cura così efficace, che azzera momentaneamente il cervello e riesce a farlo respirare di più. Scodinzola, anzi lo farebbe se fosse veramente il suo cagnolino, ma limitamoci a lasciar che il cuore batta così forte. Quando si separa, lui rimane bloccato, infondo gli è ancora così vicino. Si umetta le labbra, anzi le riassapora, per sentire ancora il gusto di Deonne sulla bocca. Soffia aria quando si ritrova il cellulare in mano, si è rincoglionito, potrebbe mai dire di no? Incantato, ecco cos'è Deonne con quel bacio gli ha fatto un sortilegio. « mh mh » semplici sospiri per dire di si. In effetti qualcosa lo scrive sul cellulare, un numero, e chissa forse pure un nome, ma non dimentichiamo il fatto che si fa uno squillo. « però..se ora lo vuoi indietro devi riprendertelo » il cellulare. e non è detto che sia facile la cosa.

16:54 Messaggio privato Deonne: [ ambulatorio ] Sarà pure un diamante, ma certo un diamante nascosto in un sacco di spazzatura -a dir poco- che di sicuro non luccica. E sarà pure ch e l'ammore è cieco ma qui parliamo di uno coi chiodi negli occhi. De gustibus. Se per piacergli deve fare lo stronzo non si tirerà certamente indietro. Annuisce soddisfatto quando lo vede picchiettare sul telefono -e se si fa lo squillo è anche meglio, così ne abbiamo la certezza- ma lo guarda niente affatto convinto della sua risposta «intendi, riprendermelo alla maniera stronza?» una parola che ultimamente usiamo abbastanza spesso eh? Ma poi i capricci te li tieni. Si fa ancora più vicino -peggioriamo la situazione, perchè no- puntellandosi su un braccio per sporgere il busto verso di lui. E' abbastanza adulto da mantenere le sue facoltà mentali anche in piena 'seduzione-mode' per quando di seducente lui abbia si e no l'uno per cento di se stesso. Quindi per il momento santifichiamo la cecità dell'amor puro e casto del nostro giovane accoltellato e teniamocelo stretto «non è carino chiedermi di infierire su una persona ferita» basta allungare la mano verso di lui per afferrargli il polso. Decidi tu poi se lasciare il telefono o meno «io del resto non sono mai stato una persona carina» maimaimai, neanche a natale.

17:08 Messaggio privato Amaranth: [ . Ambulatorio . ] Non è l'amore, sono semplici gusti. Attrazioni fatali alla quale non puoi scappare, perchè se ti colpisco sei fottuto, e lui ora è così, sul sottile filo del rasoio. Tiene lo sguardo puntato su di lui, e increspa appena le labbra donandogli uno dei più bianchi sorrisi che abbia mai fatto - tutto per lui si - Ascolta e schiocca la lingua sul palato « tu cosa dici? » si forse è alla maniera stronza, gli occhi dicono questo, eppure la bocca, il fiato , la voce dicono altro. « anche se non disdegno una maniera più dolce » meglio sottolineare questo fattore, ancora si riceve qualche altro schiaffo o chissa cosa. Stronzo che bella parola. E' l'unico aggettivo con la quale potrebbe descrivere Deonne. Continua a fissarlo, finchè non si sporge. Abbassa lo sguardo ed il viso si fa rosso dalla vergogna. Cavolo, perchè deve essere sempre così con lui? Eppure insiste, nonostante abbia caldo, continua a tenere gli occhi puntati - perchè li rialza - fino a quando ovviamente non gli prende il braccio. « allora non lo fare » ribatte semplicemente « il cellulare me lo tengo io » ammicca, no non te lo lascia, se lo tiene. « te lo ripeto » allunga il viso verso di lui. « è per questo motivo che mi piaci » perchè non sei carino, perchè sei un gran bel pezzo di stronzo. Uno di quelli alla quale vuoi sottometterti ma non lo fai solo per provare più piacere. Lo sfida, con lo sguardo e forse anche con le parole - vieni a prendertelo - se lo vuoi.
17:20 Messaggio privato Deonne: [ ambulatorio ] abbozza un sorriso abbassando lo sguardo -di sicuro non in atteggiamento contrito- supponendo diversi e fantasiosi episodi in cui se lo riprende, quel telefono, alla sua maniera. Alza gli occhi al cielo sospirando come se gli toccasse, sopporta stoicamente una 'divina punizione' se vogliamo. Certo ci guadagna al cinquanta per cento ma sono dettagli anche questi. Fa per stringere più forte la presa sul suo polso e con un pò, un bel pò di impegno in più spinge con forza contro di lui. Nel tentativo di spingerlo giù, di nuovo sul suo bravo cuscino, il braccio sollevato sopra la testa. Non è carino infierire su una persona ferita, ricordiamo. Ma si tiene a distanza dal suo volto stavolta. Abbiam fatto trenta, ma trentuno no in questo caso. Beh, non subito almeno «cos'è che vuoi tenere tu?» sibila, non disdegnando comunque di guardarlo dritto negli occhi, i suoi begli occhi nocciola che tra un pò probabilmente chiuderà a suo di sberle, se non obbedisce. Com'è che diciamo sempre? 'Insignificanti dettagli'. Gli piace essere fissato da lui. Gli piace veder riflessi nel suo sguardo tutti gli 'stronzo' prima che li pronunci. «lascia quel coso» tu si che hai la stoffa del comando. Ehh, peccato che ci siano gli infermieri random nei corridoi «adesso» se non fosse chiaro

17:32 Messaggio privato Amaranth: [ . Ambulatorio . ] incastra lo sguardo al suo. Non lo manca per un sol secondo, nonostante questo significhi un miscuglio dentro il petto. Una sensazione strana alla quale non riesce a dargli un nome - dimetichiaomci che sia amore -ma è qualcosa, che non riesce a scacciare. Stringe appena i denti, e apre la bocca quando lui gli stringe maggiormente il polso, ora un po' male gliene fa. Lo sente, ma non demorde, muove appena i polpastrelli ma il cellulare non lo molla. Si mette giu, troppo debole, costretto se non vuole urlare da atroci dolori. Scoppia a ridere per quella domanda.Gli Ride in faccia e non riesce a fermarsi. Non ci riesce, è un suono così morbido che non può trattenere « devo proprio dirlo? » o lo capisci da solo? Uao, forse il telefono manco centra. « me lo fai tenere? » il cellulare, ovvio, solo quell'oggetto, nulla di più. Continua a guardarglo negli occhi. Neanche se dovesse menarlo li chiuderebbe - non può anche se solo per un istante privarsi della sua immagine - « non ho nessun coso in mano » lo dice ridendo, e solo per un istante tira indietro la testa. Potrebbe morire. E' divertente, lui lo è, oltre che fantastico. « Adesso? » chiede sorridendo , e alzando di nuovo la testa verso di lui. Lo lascia? Rallenta la presa, potrebbe sfilarglielo come niente.

17:45 Messaggio privato Deonne: [ ambulatorio ] le coltellate devono proprio far male, per far venire a galla questi doppi sensi. Non che gli dispiaccia, più lui è informato meno deve preoccuparsi di spiegargli cosa fanno la mamma ed il papà -o i due stronzi- quando si vogliono tanto bene -o quando uno dei due è un lurido maniaco. Per il momento comunque solo il cellulare c'interessa, tranquillo «quando cresci poi parliamo di qualcos'altro» stai sicuro che ne parliamo. Risale il suo braccio fino alla mano e non sembra particolarmente pentito nel levarglielo dalle dita -il telefono- perchè altro non gl'interessa, vero? No, nemmeno a lui «quanto spirito abbiamo, stronzetto» viene da domandarsi che nome gli abbia segnato sul telefono «non ti agitare, ti fa male» anzi, anzi, forse dovremmo allontanarci. Dal momento che la presenza del ribattezzato folletto sembra essere una carrellata di zuccheri in endovena. Si solleva da sopra di lui tornando a sedere, sistemandosi i pantaloni -no, non quello- e controllando il telefono «allora, cos'hai combinato qui sopra stronzetto?» domanda come se nulla fosse, abbozza serenità d'animo e dimostra perfino un minimo di fanciullesco -fasullo- entusiasmo «ce l'hai il telefono qui o è finito accoltellato anche quello?»

17:59 Messaggio privato Amaranth: [ . Ambulatorio . ] Alza le mani in segno di resa. Glielo lascia, glielo lascia, non voleva infondo no? Tutto suo, che se lo tenga. Continua a sorridere, in bocca ha ancora quelle risate - tutte gustate - Sospira poco dopo, si sente così " moccioso " con lui, quando dice così. Alza appena una gamba quando lui gli tira via il telefonino. « a stare a contatto con te , si diventa così.così...stronzi!? » sorride più sforzato, mentre si mette comodo sul cusino. Non lo trattiene, se vuol andar via che lo faccia, ha gia respirato tutto il suo profumo - buono - che da alla testa, che ti riempie e ti fa respirare. Sà di Deonne, in parte - poco - e l'osserva mentre controlla il telefono, un mezzo sorriso per la sua domanda, e lo sguardo che poi scivola via. « ti ho lasciato altre lettere » non tutte ovvio. e nemmeno una, due. - Ama - Può anche essere un'abbreviativo no? Perfetto, hai qualcosa a " metà " « avrei voluto lasciartele tutte » ammette - ed è stranamente serio - « ma ho deciso che ti dirò il nome solo quando sarai pazzo di me » perchè lo sarai. E' un obiettivo che si è prefissato. Ricordiamo : non lo guarda neanche più. Osserva altrove, e sospira. « a.ah.ah » evidente sarcasmo. « Lo vuoi? » chiede, ma non si volta. « perchè non sono solito a tirarlo " fuori " così » e si trattiene dal ridere ancora una volta, morde il labbro inferiore e non lo guarda. No perchè se no gli scoppierebbe di nuovo a ridere in faccia. Sospira. « pretendo un messaggio la mattina, e uno alla note..se poi mi pensi così tanto puoi anche mandarmene uno il pomeriggio » insomma, buongiorno, buonanotte...e un " ti penso " ok? E' uno scambio equivalente, una tangente sulla quale scherza, non deve rispettarla.
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domenica, giugno 28, 2009
Nevius forgets the wrong at 18:40 «
E' così che ti frega l'amore.
ti colpisce quando sei girato, e ti butta a terra.
è una ferita dolce, che non sanguina.
Sà di sorrisi, ma anche di troppe lacrime.
perchè l'amore non è cosa leggiadra, è
rude, e ti schiaccia, ti toglie il respiro.
Quelle che senti non sono farfalle. sono lame,
che logorano, che uccidono. Ah. L'amore,
è proprio così che ti frega, con una freccia
che punge il cuore, lanciata da cupido..

L'amore..eh? L'amore...

E' così. voi siete fregati e io no.
non vi amerò oggi. non vi amerò domani. e manco dopo domani.
non vi amerò mai. invece voi continuerete ad amarmi, oggi,
domani, dopodomani, e ancora più avanti.

perchè l'amore ti frega. l'amore ti uccide. l'amore...non ti lascia..

Lei è solo l'ennesima puttanata che mi scopo. mettiamola così.
la scopo di belle parole, prima di chiederle di pagarmi con il suo amore.
tutto qui. Una bella scopata e via!
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Nevius forgets the wrong at 02:57 «

02:44
Messaggio privato Deonne:
[ esterno ] «se sopravvivi» precisiamo. Se crepa offrirà carote in cielo. Sembra che tutti vogliano pestarlo -Deonne in prima fila- ed eccolo in un letto d'ospedale. Allettante. Ammicca, si carezza il collo, storce la bocca «io non lo conosco nemmeno. Non sono tenuto ad essere gentile con lui» nemmeno con te se è per quello, ma c'è da dire che usa un occhio di riguardo. «ci penso su okay? Quando ho scelto te lo faccio sapere» se lo può permettere: si avvicina di più, dal fondo del letto a metà, a portata. Abbassa la voce, ora che sono più vicini «non ho neanche un nome sotto cui segnarlo, quel numero» eh, ha ragione povero porcellino. Perchè non glielo dici questo fottuto nome? Si metterebbe giù tanto volentieri ma preferisce farlo rosicare qualche altro minuto. Del resto inizia anche lui ad accusare i sintomi della stanchezza -è notte fonda e lui campa da caffeinomane- ma tiene saldo per un pò. «non ti scoccia avere uno stronzo nel letto?» domanda saporita. Poi sul suo, quello che ha a casa ci si sta pure più comodi. «scommetto che scoccia da morire a quello che è appena uscito» piccola indagine, pura curiosità. Uno sfizio, per così dire. Tasta il terreno per poter fare due più due con tutte le precauzioni del caso -ammesso che abbia davvero voglia di tirare le somme. «chri...s? Sono lusingato. » di esser stato preferito «tutto sommato quella la non è poi così palla al culo come credevo» tra le righe: se non era per lei, lui mica stava li ora.

02:56 Messaggio privato Amaranth:
[ Ambulatorio ] « non morirò» si s pera « caso mai, hai il privilegio di potermi fare la respirazione bocca a bocca » se lo vuoi. lo guarda. stupendo. uff. « facciamo che scelgo io per te? » un chiaro - ti voglio - qui. Allunga una mano tenta d'afferrarlo per la maglia, ma ecco che scappa un lamento. cazzo di ferita di merda. « bè, segnalo con il nome a-m-o-r-e o t-e-s-o-ro » ammicca, ma non scherza. Parla sul serio. Sorride appena, ma poi abbassa lo sguardo. « mi eccita avere uno stronzo nel letto, ma sta pur certo che starò buono » per via della ferita, ma dettagli. « ti devo pregare? » potrebbe anche farlo « da morire, ma scommetto che a te piace da morire » vero? Sospira, che faccia da culo che ha, tutto da prendere a schiaffi « bè dai, non è male » Chris. « però..» perchè c'è un però « non è te..» semplice e coinciso - cazzooo voglio te - Gli sorride per l'ultima affermazione. « vieni..» qui. ora. « voglio il tuo numero. voglio poterti chiamare se ne ho voglia. voglio che tu corra da me quando ti chiamo. » non dovevi essere un Dio? bè ecco i suoi desideri. esaudiscili e lui ti dirà il nome. vero.
02:44 Messaggio privato Deonne: [ esterno ] lo guarda, l'ascolta. S'è scoperto tutto in una volta. E la cosa non dispiace a nessuno. Si lascia afferrare e ghigna al suo lamento. Che si sia fatto male solo per averlo vicino non è cosa da poco. L'accontenta, a modo suo. Tira fuori il cellulare dalla tasca e glielo sventola sotto al naso. «più ti irrito più mi sento meglio. Sei un toccasana.» con te c'è più gusto perchè mi piaci. Sottinteso, ma parecchio sotto. Difficile da estrapolare tra l'uno e l'altro dei suoi insulti/commenti sarcastici/provocazioni. Gli si avvicina di propria spontanea volontà per premere le labbra sulle sue -così, punto- e per questa seconda volta sarà lui a prendere l'iniziativa. Offrtità delle caramelle a Sarianne per questo, se le merita. Bravo cagnolino. Fa i suoi comodi ma tutto sommato sta obbedendo a quel che gli è stato chiesto. Ha detto 'vieni'. Ciascuno interpreta a modo suo ma ci sono buone premesse che lascino pensare che la cosa non sia poi tanto malvagia anche per Amaranth. Si pettina l'anima con quelle poche parole, due spiccioli di sillabe. Non è te. Ci puoi scommettere anche le palle, marmocchio. Si separa da lui dopo una buona prestazione di respirazione bocca-bocca -anche quello l'ha chiesto lui- ma non accenna ad allontanarsi. Ottiene di più quando gli spappola il cervello «segnalo tu» soffia, infilandogli il telefono tra le mani. Implicito invito. Adesso me lo dai il nome
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venerdì, giugno 26, 2009
Nevius forgets the wrong at 22:40 «

18:37   Amaranth:  [ . Corridoi . ] Aspetta. Anche ore, se non dovesse bastare. Prima o poi qualcosa gliela darà. Se non un po' di fumo un'altro bel colpo in faccia, sicuro. Lo guarda ma in modo sottile. Si lascia scappare l'ennesimo sospiro, e forse china leggermente - ma solo per un secondo - la testa, desolato che quel fumo non arrivi alla sua bocca, ma vada da tutt'altra parte. Si umetta per l'ennesima volta le labbra, e poi di nuovo su con testa e sguardo a sorridere per quelle perola che butta fuori. Chi ha parlato di cazzotti? Suvvia, guardatelo in viso, è l'innocenza fatta a persona. Stupendo e dolce, un moccioso. Immobile perchè ancora aspetta il premio, ed è ovvio che se avesse la coda a questo punto con un soffio delle sue labbra, potrebbe mettersi a scodinzolare - quasi contento - come se ciò gli bastasse. - Bugia - un'altra, perchè nel momento in cui lo sente così vicino, la mente s'azzera. Il rossore sul viso si accentua, e non parliamo d'autocontrollo. Sparito anche quello, addio fottuttissima razionalità, sta volta non si tira in dietro. Pretende così tanto che insomma, l'altra mano - quella libera - l'alza verso di lui, a tentar di strignergli appena il mento per non farlo scappare, questa volta no. Nessuna dolcezza, solo un impulso mentale che lo costringe a scattare in avanti maggiormente, per premere con ingordigia e violenza le labbra sulle sue, schiuse ovviamente, così che se lui non dovesse scappare la lingua la farebbe penetrare nella sua bocca. Un bacio - sbagliato - sta solo cercando il fumo. Ecco, un'altra bugia. Cazzo lo voleva.

 

19:00   Deonne: [ corridoi ] Tutto a posto? Tutti soddisfatti. Deo ha avuto la sua bella sigaretta, il ragazzino il suo bacio appassionato. Certo, quello coi capelli verdi ci mette il suo, non lesina su questo punto -non sia mai, dopo tanta fatica- e dunque via al mezzoporno con bacio appassionato. Così va decisamente meglio. Anche la sua intraprendenza e l'accenno aggressivo che dimostra -alleluja- contribuisce in positivo. Sposta l'altra mano dal suo polso alla vita, contatto a piene mani se vogliamo, inclinando il capo di lato. E' per baciarti meglio cappuccetto rosso. Se lo gode fino all'ultimo e fa in modo che questo 'ultimo' arrivi abbastanza tardi da consumare allegramente tutta la sigaretta che ha in mano mentre è impegnato. Perchè così ci evitiamo anche il melenso sguardo di scambi nel momento della separazione, giustificata dal fatto che la sua sigaretta, già dimezzata prima, finisce per consumarsi completamente sulle sue dita. Certe volte le cose sembrano essere preparate a puntino. Sbotta allontanandosi da lui, sollevando la mano in uno scatto, la sigaretta lasciata cadere per terra «mapporc...!» ed addio all'atmosfera, per la seconda volta ed in maniera sempre più spassosa. Un genio, non c'è che dire. Meglio però, abbiamo abilmente aggirato ed esorcizzato sdolcinatezze estreme. Non è ancora pronto ad un passo così importante, capitelo.

 

19:15   Amaranth: [ . Corridoi . ] Bello no? Un quadretto perfetto. Tutti vorrebbero baciarsi in un cesso. Lui ha avuto culo e l'ha avuto - quel bacio - e forse era meglio che non se lo prendeva, perchè se solo lo guardaste in viso, vi accorgerete che il suo rossore è accentuato su quelle gote gia tintegiate di un rosa più forte. Caldo, violento, che brucia , rende carbone. Un vuoto alla testa, ed il petto che esplode piano, dolce. Continua a trattenerlo, che magari quello è si il primo , ma anche l'ultimo bacio. Deve cogliere l'opportunità, senza pensarci due volte. Lo divora, letteralmente. la lingua che cerca la sua solo per fregargli un po' di quel sapore di fumo. di Deonne. Tutto nella bocca. Sapore d'uomo. Sapore buono, che lascia un po' di vibrazione nel corpo fino a chè, s'allontana, e rimane con in un mano l'aria. Socchiude gli occhi. Non bada a quella mezza imprecazione. Passa solo le labbra una sopra l'altra, ancora per quel sapore, ancora per un poco. Sospira. Lo sguardo torna su di lui.Si gratta la testa appena imbarazzato, e bè non sà che dire. Zitto a contemplare le sue sensazioni per un attimo, prima d'indicare l'uscita. « forse ..» forse? « si forse è meglio se » vado? Cavolo, eppure la tentazione di andarlo a riprendere è forte. Di farlo suo ancora una volta, ma no si trattiene.

 

19:26   Deonne:  [ corridoi ] Infila la mano sotto l'acqua fresca di uno schifido rubinetto da bagno pubbico, imprecando a bassa voce. Verde speranza? Ma neanche per sogno. «mh?» si volta a metà verso di lui, se lo riguarda da capo a piedi. Sorride a modo suo. Nella maniera irritante, come sempre. E' imbarazzato. Torna a voltarsi per occuparsi di se stesso -sempre prima se stesso- sistemando ciocche di capelli verdi e ripulendo il trucco rovinato di prima. Non ha l'abitudine di portarsi la matita appresso ma qualcosa di decente riesce a cavarlo lo stesso «no, no» sventola una mano facendo segno di diniego «è ancora troppo presto. Prima ci conosciamo meglio, poi ci arriviamo» eccotelo. Ma essere seri per una volta? Rispettare il momento? Anche no. Gli da di nuovo il volto. Si appoggia al lavabo in posa truzza e figa fingendo sufficienza «l'altro giorno ti ho chiesto cosa volessi in cambio del tuo nome. Mi ci sono avvicinato?» almeno un pò dai. Basta guardarlo in volto. E' stato bravo. E' stato quasi romantico. Apprezzabile, per uno che risolve tutto a pugni o parolacce

 

19:38    Amaranth: [ . Corridoi . ] Perplesso. Forse questo è l'aggettivo giusto. Inarca un sopracciglio e rimane spiazato dalle sue parole, però non smette di guardarlo, nonostante le guance gli brucino da morire e siano porpora, lui non si nega la visione del giovane, accennando ad un morbido sorriso. Uno di quelli - ah ho capito - si perchè ci pensa che quella bocca gliel'abbia concessa solo per conoscere il suo nome. Scansa dal viso il ciuffo, e sorride con più spontaneatà. « lo credi davvero? » che lui volesse questo. « a me pareva di aver chiesto delle sigarette » o si sbaglia? sforza maggiormente il sorriso. « avevi la bocca sporca e io..te l'ho pulita » di insulti, d'imprecazioni, di bestemmie? Gliel'ha purificata accidenti. No, non è così, ma illudiamoci che sia così. Riprende a sorridere come un ebete, con troppi pensieri in testa e un po' di sorriso tra le labbra . « dai » si avvicina appena a lui « un po' ti sei avvicinato » solo un po' eh..un po'.. « inizia con la lettera A. » lo guarda negli occhi, le braccia s'incrociano « mi piace la tua bocca » ammette così tutto ad un tratto. « ma non mi basta. Impegnati di più » ammicca.

 

19:54   Deonne: [ corridoi ] «ah» ed alza gli occhi al cielo. Non ci allarghiamo troppo, di nuovo. Non si possono pretendere due buone azioni in così poco tempo. «di sigarette te ne ho date fino a star male. Le pago io sai?» mica poco. Sono tutti dineri che se ne vanno. E lui se li guadagna col sangu e col sudore. Ma si prende quella A e la conserva in tasca per la prossima volta. Una per volta? Si dovranno accelerare i tempi. Ci penserà su. Per ora gli si avvicina, simulando un secondo bacio che in realtà non intende dargli se non come flebile tocco delle labbra. Scopre la lingua passandola sulle sue labbra -biglietto da visita- mentre con la mano destra ne accarezza il collo. Lo lascia libero quasi subito, scoprendo l'orlogio da polso -roba da quattro soldi- per poi fare 'ciao ciao' con la mano. Ti molla qui signorino, mi spiace. «gli adulti devono tornare al lavoro» cioè tornare a posare le chiappe sul sedile del taxi e non fare un cazzo per tutto il resto della serata. Caccia solo una sigaretta dal pacchetto che ha in tasca, provando ad infilarla nei suoi pantaloni, non nella tasca, poco sopra il bottone, lasciandone fuori metà. Un doppiosenso abbastanza palese «grazie per il fumo» e per quell'altra cosa. Indietreggia di qualche passo prima di voltarsi ed uscire dal bagno. Pace.

 

 

20:05    Amaranth: [ . Corridoi . ] infila le mani dentro le tasche dei pantaloni, e si dondola sui talloni. Dolce almeno nell'espressione che sottolinea una strana innocenza, per quell'accusa. Chi lui? Non ha visto alcuna sigaretta. Alza lo sguardo al soffitto e poi lo riporta su di lui. « la mia compagnia costa! » che ti credi? Diventa nuovamente statuina, immobile per essere sfiorata. Schiude le labbra non appena si avvicina, pronto a sfiorare la sua lingua con la punta della propria - fugacemente - leggero. Si morde il labbro inferiore, ma non sbuffa «che peccato! » che se ne debba andare. Quasi quasi tira fuori una banconota e gli da un lavoro lui. E chi vuole intendere, intenda. Non appena lui prova a infilargli la sigaretta nei pantaloni, ha un riflesso incondizionato di andarlo a bloccare. « senza fretta » lo prende per il culo. Ammicca nuovamente. Accenna ad un gesto con il capo si insomma per dire - prego - e poi alza le spalle. Si ci vediamo. Semplicemente così, senza parlare. Solo guardandolo uscire. Lui farà lo stesso tra un po'. Non verremmo che la gente li vedesse uscire insieme.

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Nevius forgets the wrong at 01:52 «
00:55 Messaggio privato Amaranth: [ - Corridoi - ] coincidenza o semplice fatalità. E' li nonostante sia tardi, seduto su di una delle panchine? all'interno del centro. Una gamba accavallata all'altra, e una sigaretta piantata in bocca - per la prima volta - una sigaretta sua, o forse no, anche questa rubata. Fatto sta che l'ha appena accesa, e l'accendino lo tiene ancora tra le dita. Fa il primo tiro, mentre le gambe vengono alzate e incrocie - in modo poco educato - sulla stessa panchina. Solo, forse perchè lo vuole, in uno stato di meditazione perenne. Fumo e pensieri, i soliti mi pare ovvio. Asciutto, come poche volte. Piove e si è stancato. Piove ed è barricato li dentro. Nascosto per non finir ancora bagnato. Inutile, sta zitto e immobile a guardar tutto o niente.
 

01:08 Messaggio privato Deonne: [ da quelle parti ] Dedicato alla caccia ora. Sigaretta, necessità impellente, bisogno atavico. Ora, subito, immediatamente. Il nerd giapponese gli ha fatto venire un malumore anche peggio del solito. Non che sia difficile farlo incazzare eh? Ma in particolar modo, sente una qualche specie di complotto ordito dall'universo teso ad impedirgli di fumare. Il che è male. Cammina, scostando gente e gentaglia, fregandosene di investire vecchi, donne e bambini -i primi che ammazzerebbe, se solo potesse. Liberiamo il moondo!- desideroso solo di arrivare a scroccare qualcosa. Se lo vedesse, lui, quello seduto sulla panchina, forse si risolleverebbe. In qualche maniera. Potrebbe molestarlo, violentarlo, picchiarlo fino a fargli implorare pietà. Potrebbe fargli sputare il suo nome. Ancora la faccenda del nome. Chiodo fisso. Ora non se lo ricorda, ma se lo vedesse -sempre se lo vedesse- gli batterebbe perfino il cuore.

01:16 Messaggio privato Amaranth: [ - Corridoi - ] tranquillo e comodo. Seduto da solo in mezzo alla gente? Particolarmente interessato ad alcuni volti, e particolarmente annoiati da altri. Scuote il capo semplicemente per scansarsi dal viso il ciuffo cadente sull'occhio, senza utilizzar le mani, che ovviamente sono impegnate. Una infatti regge la sigaretta,l'altra invece è troppo pigra per far un qualsiasi movimento, immobile su di un ginocchio che manco accarezza. Fa da piedistallo. Perfetto idiota che non ha niente di meglio da fare, che stare immobile e osservare, inebriandosi - però - del profumo di tabacco che sta fumando. Delizia per i polmoni gia mezzi andati. Alza maggiormente la testa, quando lui - bè si lui - è li poco distante, e avederlo non ci metterebbe neanche poi molto per i suoi modi, che attirano non solo il suo interesse, ma anche quello della gente che va investendo. Una semplice espressione cruciata, le gambe che vengono alzate maggiormente e la posizione assunta è più comoda, fuma ancora indisturbato, ma per quanto? Assottiglia la vista, e non può non guardarlo, non può. Si alza di botto in piedi. Un mezzo salto e la " ballerina " è giu, a prendersi i suoi applausi. Bando a ste cavolate, cammina, e cammina, e ancora cammina, l'intenzione? Mettersi proprio davanti al suo cammino. Intracciarlo per non essere ignorato. Potrebbe fischiare come fa sempre lui, ma forse non è capace, potrebbe urlare il suo nome, ma è qualcosa di troppo prezioso da condividere, e allora niente, si infila la sigaretta tra le labbra, e le mani le incrocia dietro la schiena. Con non chalance si deve per forza mettere in mezzo.
01:33 Messaggio privato Deonne: [ da quelle parti ] Ce l'ha dritto sulla sua strada. Ci impatta senza ritegno. Se anche l'ha visto finge di no, perpoterlo urtare. Per poterlo toccare. Lo supera, si ferma. Se la tira. Ma si volta verso di lui, combattuto tra l'odore di sigaretta ed il suo. «ciao» secco. Senza sorrisetti. Ogni volta che lo vede va peggio, in termini di sopportazione. Meno lo sopporta più lo desidera. Perverso, adatto a lui. Fa un passo avanti per proporre quella vicinanza che in genere lo rende più docile «ehi, è arrivato il momento di saldare il debito. Dammi una sigaretta vah» non è una proposta naturalmente. Lo ordina tendendo perfino la mano. Gli è cosa dovuta, sacrosanto suo diritto. E se poi vuoi dirgli il nome qui nessuno s'offende. Ha appena deciso di ottenerlo entro la serata. La mano tesa è un invito allettante, gli occhi scuri sono su di lui, pretendono un immediato assenso. Risposte negative non sono contemplate
01:43 Messaggio privato Amaranth: [ - Corridoi - ] Non gli importa, che lui lo faccia apposta o meno, lo tocca,ed è grave, perchè lui rimane immobile all'istante. Una bella statuina che è stata urtata. Si gira appena, perchè anche se potesse far finta di niente e andare avanti, vuole, anzi pretende che lui si giri e lo saluti, che gli dica pure - vaffanculo - ma che gli dia l'attenzione che ormai da troppo cerca. Inarca appena un sopracciglio per niente convinto da quel ciao. Continua a rimanere immobile, e par anche immune a quella vicinanza che solitamente gli avrebbe messo colorito sul volto e fatto esplodore il cuore d'emozioni troppo grandi. Sh. Finge. infatti eccola la che sorride con tutta la dolcezza che ha in corpo, in realtà si beffa di lui, e benchè debba tenere stretta con i denti la sigaretta, continua a sorridere divertito da quelle parole che risuonano come un dolce ordine da parte sua. Oh, credetemi obbedirebbe all'istante, senza discutere, eppure no, non gli và. Alza la sinistra e tenta di portarla sulla sua mano, per battergli un cinque, e prenderlo in giro, con l'altra sfilerà la sigaretta. « Non ne ho » alza lo sguardo su di lui « se vuoi fumare dovrai farlo a modo mio » riporta la sigaretta alla bocca, un tiro nulla di più, prima di riprenderla tra le dita. Avanza di un'altro passetto - accorciamo tutte le distanze vuoi Deonne? - Trattiene il fumo, e allo stesso tempo si avvicina al suo viso con il proprio. Inclina il capo e lo sguardo scivola sulla sua bocca - aprila - lo dice in silenzio. Il fumo che ha in bocca lo sta conservando tutto e solo per te. Lo vuoi? Prendilo così.
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